---
title: "Tracking pixel nelle email: cosa fare entro il 29 ottobre"
description: "Tracking pixel nelle email: informativa, quando serve il consenso, revoca granulare. Cosa verificare per PMI ed enti entro il 29 ottobre 2026."
url: "https://hansburtin.com/articoli/tracking-pixel-email-garante-privacy"
lang: "it"
author: "Hans Burtin"
date: "2026-10-07"
category: "Trasformazione digitale"
---
# Tracking pixel nelle email: cosa fare entro il 29 ottobre

I **tracking pixel nelle email** sono immagini minuscole, spesso trasparenti, ospitate su un server remoto: di norma, se il programma di posta carica le immagini remote, all’apertura del messaggio le scarica e il mittente può sapere se, quando e quante volte l’email è stata aperta. Il Garante privacy ne ha regolato l’uso con le [linee guida del 17 aprile 2026](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241943) (provvedimento n. 284), pubblicate nella [Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2026/04/29/26A02030/SG), con sei mesi di tempo per conformarsi. Il 5 ottobre 2026 il Garante ha pubblicato un [vademecum](https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10303585) che indica la data: entro il 29 ottobre 2026 aziende, piattaforme e newsletter devono adeguare informative, consensi e sistemi di revoca.

Riguarda chi usa pixel nelle email, comprese newsletter, comunicazioni promozionali, messaggi automatici e di servizio, quindi anche le piccole imprese e gli enti del terzo settore. Per il Garante l’uso dei pixel va reso noto al destinatario “qualunque sia lo scopo della comunicazione o la tipologia del soggetto mittente”. Negli accertamenti svolti per preparare le linee guida presso un provider di posta elettronica e una piattaforma di marketing automation, l’Autorità ha rilevato che i pixel vengono utilizzati “pressoché nella totalità dei casi”.

## Tracking pixel nelle email: quando serve il consenso?

La regola di partenza è l’articolo 122 del Codice privacy: archiviare informazioni sul dispositivo dell’utente o accedervi richiede il suo consenso, salvo le eccezioni previste. Le linee guida richiedono il consenso preventivo, per esempio, quando l’apertura viene misurata e analizzata destinatario per destinatario per:

- migliorare le campagne promozionali, cambiando l’oggetto, la frequenza o smettendo di scrivere a chi non apre;
- ricavare gusti, interessi e preferenze e costruire profili commerciali.

Secondo il Garante, “allo stato attuale delle conoscenze”, i titolari possono invece fare a meno di uno specifico consenso in diversi casi, fra cui:

1. **conteggi statistici della percentuale globale di apertura**, utili alla consegna delle email e contro lo spam, purché anonimi: il Garante suggerisce pixel uguali per tutti i destinatari della stessa campagna e l’anonimizzazione degli altri dati tecnici, come indirizzo IP e client;
2. **misure di sicurezza** legate all’autenticazione, quando il pixel serve a garantire che un messaggio, come la conferma di un account o la modifica della password, sia effettivamente aperto su un terminale noto per appartenere all’utente;
3. **messaggi istituzionali o di servizio** che il titolare ha l’obbligo giuridico di inviare e di cui conta l’effettiva presa di conoscenza, come le modifiche contrattuali, le notifiche di incidenti di sicurezza o i promemoria su scadenze contrattuali o contributive.

Stabilire in quale ipotesi rientra ciascun invio compete, in prima battuta, al titolare. Il consenso può non servire, l’informativa sui pixel serve comunque.

## Cosa cambia per chi ha già una newsletter

Per i trattamenti già in corso alla data di entrata in vigore delle linee guida, basati sul consenso o su un altro valido presupposto giuridico, che prevedono email commerciali con pixel, è previsto un regime transitorio:

- l’informativa si dà con il primo invio utile, o nel primo momento di discontinuità disponibile;
- va attivato e fatto conoscere ai destinatari un meccanismo di **revoca granulare**: chi riceve deve poter smettere di ricevere le email oppure continuare a riceverle senza pixel. Il Garante indica come esempio un link o un’icona standardizzata nel footer di ogni messaggio, che porti a un’area dedicata all’esercizio dei diritti;
- chi rifiuta il tracciamento deve poter usare il servizio senza alcuna limitazione.

Per i nuovi trattamenti che richiedono il consenso, questo va raccolto preferibilmente quando si acquisisce l’indirizzo email, dopo l’informativa. Può essere compreso nel consenso più generale alle comunicazioni promozionali, se la richiesta è formulata “in modo neutro e privo di forzature”. Tutte le scelte dei destinatari vanno registrate, anche per poterle dimostrare in caso di controversie.

## Cosa fare adesso

Mancano tre settimane. La sequenza che consiglio parte dall’organizzazione, prima delle impostazioni:

1. **Fare l’elenco degli invii**: newsletter, email promozionali, messaggi automatici, comunicazioni di servizio, con la piattaforma usata per ciascuno.
2. **Capire come si misurano le aperture** di ogni invio: per singolo destinatario o solo in forma aggregata e anonima. La risposta sta nelle impostazioni della piattaforma e negli accordi con il fornitore.
3. **Definire i ruoli** fra chi decide gli invii e chi fornisce la piattaforma, come chiedono le linee guida in base al principio di responsabilizzazione.
4. **Far verificare l’informativa** e aggiornare, dove presenti e pertinenti, i moduli di iscrizione.
5. **Attivare e rendere noto un meccanismo di revoca anche granulare** e registrare ogni scelta. Un link o un’icona nel footer è una delle soluzioni indicate dal Garante.
6. **Applicare privacy by design e by default**, come chiede il Garante: l’esempio tecnico che suggerisce, un identificativo inintelligibile e non sequenziale al posto dell’indirizzo email nella richiesta del pixel, con la corrispondenza conservata in un livello interno e separato della piattaforma, va valutato con il fornitore e con chi segue la privacy.

Se in azienda nessuno sa dire quali email tracciano le aperture, il primo passo è scoprirlo. Queste indicazioni non sono una consulenza legale e non garantiscono la conformità: sui casi dubbi serve il parere del responsabile della protezione dei dati o di un legale. Sul rapporto fra dati e strumenti digitali vedi anche [intelligenza artificiale in azienda: da dove partire](https://hansburtin.com/articoli/intelligenza-artificiale-in-azienda-da-dove-partire) e, per gli enti, [innovazione nel terzo settore e intelligenza artificiale](https://hansburtin.com/articoli/innovazione-terzo-settore-intelligenza-artificiale).

## Domande frequenti

### Entro quando bisogna adeguarsi?
Entro il 29 ottobre 2026, la data indicata dal vademecum del Garante: sei mesi dalla pubblicazione delle linee guida nella Gazzetta Ufficiale del 29 aprile 2026.

### Le regole valgono anche per un’associazione o un ente del terzo settore?
Sì, se usa pixel di tracciamento nelle email: le linee guida si rivolgono a ogni soggetto, pubblico o privato, che ne fa uso.

### Serve sempre il consenso?
No. Secondo il Garante non serve, per esempio, per i conteggi statistici anonimi, per alcune misure di sicurezza e per i messaggi di servizio obbligatori. L’informativa serve in ogni caso.

### Chi se ne occupa, l’ente o la piattaforma di invio?
Il mittente sceglie se usare i pixel e per quali finalità; la piattaforma di solito agisce su suo mandato. I ruoli vanno definiti caso per caso, anche nei contratti.

Se la tua azienda o il tuo ente manda newsletter e non sa con certezza cosa tracciano le sue email, scrivimi a [info@hansburtin.com](mailto:info@hansburtin.com) con l’elenco degli invii e la piattaforma che usate: ti rispondo con un primo orientamento su flussi, ruoli e decisioni da portare a chi segue la privacy. Qui trovi come lavoro sulla [trasformazione digitale](https://hansburtin.com/servizi#trasformazione-digitale).

---

Hans Burtin, innovazione gestionale per PMI ed enti del terzo settore. Brindisi, in tutta Italia e da remoto.
Contatti: [info@hansburtin.com](mailto:info@hansburtin.com) · [https://hansburtin.com/contatti](https://hansburtin.com/contatti) · Guida per agenti: [https://hansburtin.com/llms.txt](https://hansburtin.com/llms.txt)
