Assunzione di giovani con disabilità negli ETS: 25 milioni

Enti del terzo settore: fino a 12.000 euro più 1.000 al mese per chi assume under 35 con disabilità entro il 31/12/2026. Requisiti e domanda.

Il contributo per l’assunzione di giovani con disabilità negli enti del terzo settore è un incentivo pubblico da 25 milioni di euro per gli enti iscritti al RUNTS che assumono a tempo indeterminato persone con disabilità sotto i 35 anni. Lo prevede il decreto del Ministro per le disabilità del 23 luglio 2026, che il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità ha pubblicato nella pagina dell’avviso il 22 settembre. Le FAQ e i moduli sono online dal 1° ottobre 2026.

Assunzioni e domande vanno fatte entro il 31 dicembre 2026, e il contributo non viene erogato se il rapporto di lavoro cessa prima di quella data. Il decreto rinnova la misura dell’articolo 28 del decreto-legge 48/2023: secondo le sue premesse, nella prima edizione 389 datori di lavoro hanno ottenuto l’incentivo per 975 persone assunte, usando tutte le risorse disponibili.

Assunzione di giovani con disabilità negli ETS: chi può chiedere il contributo?

Gli enti del terzo settore dell’articolo 4 del Codice del terzo settore iscritti al RUNTS (FAQ 2), alle seguenti condizioni (articolo 2 del decreto):

  • assunzione ai sensi della legge 68/1999, con contratto a tempo indeterminato, di una persona con disabilità che non ha ancora compiuto 35 anni;
  • attività conformi allo statuto dell’ente;
  • assunzione fra il 23 luglio e il 31 dicembre 2026, oppure, nello stesso periodo, trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale;
  • niente contributo per i lavoratori per cui l’incentivo della prima edizione è già stato riconosciuto, anche presso un altro datore di lavoro.

Per “persona con disabilità” la FAQ 4 indica, fra gli altri, la condizione di disabilità dell’articolo 3 della legge 104/1992, gli invalidi civili, le persone con cecità o sordità civile e gli invalidi del lavoro.

L’ente deve inoltre (articolo 3): essere in regola con il DURC e con gli obblighi della legge 68/1999; nei tre anni precedenti la domanda, non essersi avvalso della facoltà dell’articolo 5, comma 3, non aver rifiutato l’assunzione ai sensi dell’articolo 9 e non essersi trovato nelle condizioni sanzionate dall’articolo 15 di quella legge; non aver commesso violazioni delle norme su salute e sicurezza; essere in regola con le verifiche dell’articolo 48-bis del DPR 602/1973. Valgono i limiti degli aiuti de minimis del regolamento (UE) 2023/2831.

Quanto vale il contributo?

Al massimo 12.000 euro una tantum per ogni assunzione, più 1.000 euro per ogni mese dalla data di assunzione al 31 dicembre 2026, riproporzionati per le frazioni di mese. Per un’assunzione del 1° novembre il tetto è quindi 12.000 più 2.000, cioè 14.000 euro. Se il fabbisogno delle domande ammissibili supera le risorse disponibili, il contributo è rideterminato in proporzione per ciascun beneficiario.

Può essere cumulato con altre misure che incentivano l’assunzione di persone con disabilità, nel rispetto del de minimis e della normativa vigente (FAQ 8). Agli enti ammessi è erogato in un’unica soluzione, dopo l’istruttoria e la pubblicazione dell’elenco dei destinatari; il decreto non fissa una data e destina alla misura 25 milioni di euro del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per il 2027.

Come si presenta la domanda

  1. Verificare i requisiti dell’ente: iscrizione al RUNTS, DURC, posizione rispetto alla legge 68/1999, de minimis già ricevuti.
  2. Assumere a tempo indeterminato, oppure trasformare a tempo indeterminato un rapporto a termine, secondo la legge 68/1999 e conservare il codice della comunicazione obbligatoria, più gli estremi di richiesta nominativa, nulla osta o convenzione, se ci sono.
  3. Informare il servizio per il collocamento mirato competente per la sede di lavoro e tenere l’attestazione: serve nella domanda e può attivare accompagnamento e accomodamenti ragionevoli.
  4. Compilare il modulo di istanza e la dichiarazione sostitutiva firmati dal legale rappresentante, con un IBAN intestato all’ente e dedicato alla tracciabilità dei flussi finanziari.
  5. Inviare tutto via PEC a [email protected] entro il 31 dicembre 2026. Il numero di protocollo è il codice identificativo della domanda; il Dipartimento lo usa nell’elenco dei destinatari ammessi.

Cosa fare adesso

Se l’ente stava già pensando a un inserimento, i mesi utili sono pochi: ogni mese di ritardo riduce la quota mensile, e i passaggi con il collocamento mirato vanno messi in calendario prima di dicembre. Il metodo che consiglio parte dall’organizzazione:

  • un ruolo vero, coerente con lo statuto, con compiti, orari e una persona di riferimento;
  • il costo del rapporto oltre il 2026: il contratto è a tempo indeterminato, il contributo è una tantum e non è certo nell’importo;
  • la cassa: l’ente paga gli stipendi da subito, l’eventuale contributo è erogato in un’unica soluzione dopo l’ammissione.

Il contributo aiuta un’assunzione che l’ente può sostenere, non è il motivo per farla. Per i dubbi sulla misura, il Dipartimento risponde a [email protected]. Su come un ente può riorganizzare processi e responsabilità, vedi innovazione nel terzo settore e intelligenza artificiale.

Domande frequenti

Entro quando bisogna assumere e fare domanda?

Le assunzioni o trasformazioni valgono dal 23 luglio al 31 dicembre 2026. Le domande arrivate dopo il 31 dicembre 2026 sono inammissibili.

L’importo è garantito?

No. È un massimo: si riduce se il fabbisogno delle domande ammissibili supera le risorse, e non è erogato se il rapporto cessa prima del 31 dicembre 2026.

Può chiederlo un’impresa sociale?

Sì, se è iscritta al RUNTS e soddisfa gli altri requisiti: le imprese sociali sono enti del terzo settore.

Si può sommare ad altri incentivi?

Sì, con altre misure per l’assunzione di persone con disabilità, nel rispetto del de minimis e della normativa vigente.

Se il tuo ente sta valutando un inserimento lavorativo, scrivimi a [email protected] con il tipo di ente e il ruolo che hai in mente: ti rispondo con un primo orientamento organizzativo su ruolo, responsabilità e sostenibilità dell’inserimento. Qui trovi come lavoro sulla diagnosi organizzativa e sulla direzione operativa.

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